Benedetta Economia!

La corruzione del denaro, la profezia delle tasse, la lealtà sul lavoro, la felicità oltre la ricchezza: sono alcuni dei temi al centro delle terza edizione di Benedetta economia!, il programma ideato dal professor Luigino Bruni, economista della Lumsa di Roma e co-fondatore della Scuola di Economia Civile.
In uno studio completamente rinnovato, imprenditori, manager, banchieri, lavoratori e sindacalisti saranno chiamati anche in questa stagione a confrontarsi con la proposta di un’economia diversa e più giusta, che il professor Bruni offrirà partendo, come sempre, dalla lettura di un brano dell’Antico o del Nuovo Testamento.
Una sfida lanciata da Tv2000 tre anni fa, che oggi assume un valore nuovo e ancora più attuale alla vigilia dell’evento Economy of Francesco, che si svolgerà ad Assisi dal 26 al 28 marzo 2020, e al quale papa Francesco ha invitato i giovani economisti e i giovani imprenditori di tutto il mondo per provare a scrivere insieme “un ‘patto’ per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani”.
Di Dario Quarta e Luigino Bruni, con Elena Di Dio, Francesca Mancini ed Eugenia Scotti.
Il programma è realizzato in collaborazione con la Scuola di Economia Civile.

 

LE NUOVE PUNTATE

 

La profezia delle tasse (20 ottobre 2019) 

È un tema sentito e controverso quello su cui si è concentrata la prima puntata di Benedetta Economia! domenica 20 ottobre alle 18.30 su Tv2000: le tasse.
Partendo dalla lettura di un brano del Libro di Tobi, il professor Luigino Bruni mette in luce il collegamento tra patto fiscale e patto sociale: tema che è al centro del dialogo in studio con il professore Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio dei conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano.
La voce delle imprese è rappresentata da Marco Piccolo, amministratore della Reynaldy srl, azienda di cosmetici della provincia di Torino.
Mentre l’evasione fiscale è al centro dell’intervento di Laura Del Santo, commercialista, docente a contratto dell’Università UniCusano di Roma.
Ma le tasse sono anche l’ossigeno per i servizi che lo Stato e gli enti locali devono assicurare ai cittadini. È possibile un giusto equilibrio fra tributi versati e qualità dei servizi? Prova a farlo il Comune di San Lorenzo Bellizzi, in provincia di Cosenza, dove il sindaco, come racconta il servizio filmato in onda in questa puntata, ha trovato un modo per scontare le imposizioni fiscali ai cittadini aumentando l’offerta di progetti a favore della cittadinanza.
A stimolare, con dati e statistiche, il dibattito in studio, c’è Dalila De Rosa, dottoressa di ricerca del corso di economia civile dell’Università Lumsa di Roma.

 

La corruzione del denaro (27 ottobre 2019) 

Un cancro per la società italiana, una disgrazia per la sua economia: la corruzione è al centro della seconda puntata di Benedetta Economia!
In studio Piercamillo Davigo, presidente della seconda sezione Penale della Corte di Cassazione e membro togato del Csm a cui il professore Luigino Bruni propone le riflessioni che partono dal capitolo 3 del libro dell’Apocalisse, nel quale viene messa in luce la forza corruttiva del denaro.
Una seduzione che corrompe le persone e porta alla distruzione delle istituzioni, come dimostra la ricostruzione filmata di uno dei più gravi scandali della sanità italiana: la storia della clinica milanese Santa Rita, allora rinominata la clinica degli orrori, dove alcuni medici ed alcuni dirigenti Rita sottoponevano i pazienti a interventi clinici in assenza di reali esigenze terapeutiche, ma con l’obiettivo di incassare maggiori contributi dal servizio sanitario nazionale.
In studio poi il racconto di un professionista campano che ha deciso, dopo il suo arresto per tangenti, di collaborare con la giustizia. Alberto Di Nardi, autore del libro Il Corruttore, spiega – dal suo punto di vista – perché il sistema della corruzione non lasci scampo agli imprenditori.
La scelta opposta, il coraggio e la forza di dire no, sono invece l’ossatura di un’altra storia, quella di Andrea Franzoso. Già dipendente, con il ruolo di internal auditor di Fnm Group, nel 2015 denuncia le ruberie del presidente di Trenord, secondo operatore ferroviario italiano. Dai suoi esposti è scaturito un processo che ha portato alla condanna dei vertici aziendali. L’esempio di Franzoso è il riferimento della legge che tutela dei cosiddetti whistleblower, approvata dal Parlamento italiano nel novembre 2017.
Andrea Franzoso ha raccontato la sua esperienza in due libri: Il Disobbediente con la postfazione di Raffaele Cantone e #disobbedienti rivolto ai ragazzi che l’autore incontra nelle scuole di tutta Italia per spiegare che “essere onesti è la vera rivoluzione”.
A offrire lo spaccato numerico sui costi della corruzione e sui reati commessi in Italia è Giorgia Nigri, dottore di ricerca del corso di Economia Civile dell’Università Lumsa di Roma.

 

Il pane quotidiano (3 novembre 2019) 

È un brano dal libro dell’Esodo (capitolo 16) che ricorda il dono della manna, il pane che il Signore ha offerto come cibo agli Israeliti contro la fame e la carestia, ad aprire la terza puntata di Benedetta Economia! Una lettura che consente al professore Luigino Bruni di parlare del valore del pane e del cibo nella società di oggi: beni preziosi e mai certi per chi soffre la fame; merce alla moda, venduta a caro prezzo, per chi, invece, vive nella ricchezza. A discuterne in studio c’è il professore Andrea Segrè, docente di politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna, ideatore della campagna “Spreco Zero” e fondatore dell’impresa sociale Last Minute Market che aiuta aziende, amministrazioni e associazioni a recuperare e non sprecare il cibo. Si parla anche di spesa e di costi delle materie prime: grazie al professore Riccardo Moro, docente di Politiche dello sviluppo all’Università degli studi di Milano, fra i promotori della campagna “Sulla fame non si specula”, scopriremo quanto influiscano sui prezzi finali al consumo le grandi speculazioni finanziarie in borsa sul valore del grano. Le memorie dell’infanzia, l’importanza delle tradizioni sono, invece, al centro del racconto di Antonio Lamberto Martino, agronomo, maestro panificatore, autore del libro “La bontà del pane” che insiste sull’importanza di recuperare il valore di tutta la filiera del pane, a partire dal lavoro agricolo dei contadini. Un ruolo fondamentale su cui pesano i passaggi intermedi della filiera: dalla raccolta, alla panificazione fino alla vendita. Il prezzo del pane è al centro di un servizio video che mostra l’aumento dei costi delle più comuni tipologie tanto che oggi si può parlare di “pane dei ricchi”. Costi, varietà e consumi del pane sono al centro dell’intervento di Plinio Limata, dottore di ricerca del corso di Economia civile all’Università Lumsa di Roma.

 

La lealtà sul lavoro (10 novembre 2019) 

È possibile costruire luoghi di lavoro che siano comunità di persone? E’ la domanda che affronta la quarta puntata di Benedetta Economia!. Partendo dalle suggestioni del brano tratto dal libro della Genesi (capitolo 39), si confrontano in studio il professore Luigino Bruni e Pietro Ichino, docente di diritto del lavoro all’Università degli studi di Milano.
A Benedetta Economia!, Ichino regala anche un ricordo personale che lega la sua carriera di studioso e politico, impegnato sul fronte dei diritti dei lavoratori e delle relazioni sindacali, alla figura di Don Lorenzo Milani conosciuto sin da ragazzino.
Un ambiente di lavoro sereno, accogliente dove si coltivi il valore della collettività è lo spirito che ha ispirato la fondazione della Mazzucchelli 1849 spa. Fondata in provincia di Varese, alla metà dell’800, l’azienda è leader nella produzione di montature per occhiali. Si devono alla visionarietà della famiglia Mazzucchelli, giunta alla sesta generazione alla guida della società, le tantissime iniziative di welfare sociale ideate per i lavoratori e di cui negli anni hanno beneficiato anche i paesi attorno alla fabbrica. A raccontare in studio questa esperienza è Giovanni Cassataro, direttore delle Risorse umane.
Un modello che ricorda da vicino l’idea di lavoro che ad Ivrea ha messo in piedi Adriano Olivetti, evocato in un servizio filmato che ha raccolto i ricordi di uno degli ex dipendenti.
A dimostrare quanto il clima aziendale positivo influisca sulla produttività dei dipendenti e quindi anche sul fatturato delle imprese sono i numeri e le statistiche che Giorgia Nigri, dottore di ricerca del corso di Economia Civile all’Università Lumsa di Roma, illustra in studio.


 

2° Anno

 

Dopo il successo della prima edizione, è tornato Benedetta Economia!, un programma di Tv2000 – condotto da Eugenia Scotti e ideato dal professor Luigino Bruni, economista della Lumsa di Roma e co-fondatore della Scuola di Economia Civile – che racconta l’alternativa alla “economia dell’esclusione e dell’iniquità” condannata da Papa Francesco nella Evangelii Gaudium.
Una riflessione sui testi biblici apre, in ognuna delle 8 puntate, il dialogo con imprenditori, lavoratori, sindacalisti, manager e amministratori pubblici chiamati a confrontarsi sulla possibilità reale di dare vita ad un’economia diversa, capace di coniugare mercato e giustizia, profitti e bene comune, occupazione e solidarietà.

 

L’ingiusto salario (4 novembre 2018) 

Una riflessione sui salari ingiusti, sui lavoratori pagati poco e molto sfruttati. Su questo tema partono le riflessioni di Benedetta Economia!
La lettura scelta da Luigino Bruni è un brano del Vangelo di Matteo (Capitolo 20) noto come “la parabola dell’operaio dell’ultima ora” per riflettere sul valore del lavoro e sulla giustizia salariale. Sulla lettura dal Vangelo di Marco, una riflessione inedita dello psicoanalista Massimo Recalcati.
In studio il segretario generale della UIL, Carmelo Barbagallo che, in una riflessione che parte dalle conquiste sindacali, farà una disamina sulle battaglie vinte e sulle recessioni che nell’occidente industrializzato sembrano sempre più materializzarsi mettendo in discussione i diritti dei lavoratori. Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, sottolinea come – ricordando gli operai al lavoro nei campi protagonisti della parabola dell’Operaio dell’ultima ora – è sempre nei campi che i più poveri sperimentano l’ingiustizia sociale e salariale. Ed è nel lavoro agricolo che si incancreniscono i fenomeni dello sfruttamento estremo del caporalato gestito dalla criminalità organizzata.
Ma un’alternativa c’è: e a testimoniarlo a Benedetta Economia! è l’esperienza della cooperativa agricola sociale GOEL Bio che a Monasterace in provincia di Reggio Calabria ha raccolto e organizzato un gruppo di aziende agricole biologiche del territorio che si oppongono alla ‘ndrangheta: producono agrumi, olio di oliva, cipolla rossa, peperoncino, marmellate, vellutate e altri trasformati. Tutto rigorosamente bio. Con GOEL Bio si dimostra che combattere la ‘ndrangheta conviene: i produttori che ne fanno parte infatti ricevono per i loro prodotti agricoli un prezzo più alto della media di mercato, anche grazie alla collaborazione di partners di rilievo nazionale nella distribuzione organizzata.

 

Il lavoro manuale (11 novembre 2018)

Perché il lavoro manuale, il suo valore, la sua straordinaria eccellenza, nel tempo è stato declassato? Perché non si comprende che le professioni artigiane possono essere una scommessa, vincente, per il futuro dei giovani afflitti dalla disoccupazione in Italia?
Sono le domande da cui parte la seconda puntata di “Benedetta Economia!”, per la quale il professore Luigino Bruni ha scelto una lettura di un brano dell’Esodo (Cap.35, 20-22; 25-28; 30-35) che racconta dell’ordine impartito da Mosè di costruire la dimora di Yhvh scegliendo per i lavori i più raffinati artigiani.
Da questa lettura partirà il confronto con lo scrittore Erri De Luca che al lavoro manuale ha dedicato pagine bellissime della sua opera ma che soprattutto porta con sé il valore aggiunto di una conoscenza diretta della fatica. De Luca è stato muratore, ha costruito con le sue stessi mani, la casa dove abita.
Della benedizione lavoro manuale parla anche il cardinale Gianfranco Ravasi che propone un collegamento ideale tra creatività, manualità e fede.
Il lavoro manuale è anche un’occasione di riscatto come dimostra la storia dell’altra ospite: Luciana Delle Donne, imprenditrice sociale, fondatrice della Cooperativa “Officina Creativa” e ideatrice del marchio “Made in carcere”.
Infine la storia della falegnameria Sedersi a Magnì dove un gruppo di immigrati sta imparando l’arte della falegnameria. Grazie alla Caritas di Ragusa, anziani falegnami, giovani italiani e rifugiati politici lavorano insieme per costruire nuovi percorsi di integrazione.

 

Manager senza scrupoli (18 novembre 2018)

Per parlare di manager e dirigenti d’azienda, in studio nella terza puntata di “Benedetta Economia!” c’è Pierluigi Celli, già alla guida di alcune delle più importanti aziende italiane: Eni, Rai, Olivetti, Enel.
Con lui il professor Luigino Bruni parlerà del ruolo dei dirigenti d’azienda, di come possano contribuire a costruire l’impresa dando fiducia ai lavoratori e di come invece alcuni, molti, considerino il controllo come l’unica strada per gestire il personale.
Lo spunto come sempre viene da una lettura delle Sacre Scritture. Quella scelta per parlare di management è dal libro dell’Esodo (Cap. 5, 6-21).
Il contraltare ideale all’immagine dei manager senza scrupoli è la figura di un imprenditore che ha fatto della partecipazione e della condivisione di obiettivi e progetti con i suoi collaboratori, lo spirito fondante della sua azienda: è Enrico Loccioni, a capo della Loccioni Group. Quattrocentocinquanta  collaboratori – nella sua impresa è vietato parlare di dipendenti – età media 34 anni, 100 milioni di euro di fatturato consolidato, 43 paesi di esportazione, 4 sedi all’estero: Stati Uniti, Germania, Cina e Giappone.
Sul ruolo degli imprenditori, lo spunto a nuovi interrogativi viene anche dal contributo di un manager. Già dirigente d’azienda alla Procter & Gamble e alla Barilla, Giuseppe Morici ha scritto “Fare i manager rimanendo brave persone. Istruzioni per evitare la fine del mondo e delle aziende”.
La storia filmata ci porta in provincia di Vicenda nella sede della Siderforgerossi, leader nell’industria della forgiatura con oltre 100 anni di esperienza, che ha messo in piedi un articolato progetto – “In Salute in Azienda” – rivolto agli oltre 400 lavoratori del sito.

 

La deriva delle banche (24 novembre 2018)

Partire da un brano del Qoelet (Cap. 5, 7-14; 17-19) per parlare della crisi del credito, del fallimento delle banche e della necessità di riformulare l’impegno e il ruolo sociale del sistema creditizio italiano. E’ la sfida che il professore Luigino Bruni affronta nella quarta puntata di Benedetta Economia!
Ne discute in studio con Corrado Passera, già amministratore delegato del Banco Ambrovento, di Poste Italiane, di Intesa Sanpaolo, già ministro dello Sviluppo economico e oggi presidente della nuova banca Illimity.
Una riflessione e un confronto che si allargherà anche grazie alla presenza di Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica che ci porta a ragionare sulla necessità di scardinare i modelli creditizi fondando sulla fiducia il rapporto con le imprese e i risparmiatori.
Sul ruolo delle banche etiche si fonda la storia della Prosciutteria Firenze. A Pescara, due ragazzi di 25 anni con molta voglia di crescere, decidono di realizzare il proprio sogno aprendo una salumeria. A sostenerli è PerMicro, una delle agenzie che opera in Italia nel microcredito alle imprese.
E di microcredito parla anche in un contributo filmato anche il premio Nobel per la pace, Muhammad Yunus che ripercorre la sfida culturale lanciata dalla sua Grameen Bank e spiega cosa rappresentano le banche tradizionali nell’attuale sistema economico e quali responsabilità abbiano nella deriva del capitalismo.

 

Il valore della fiducia (2 dicembre 2018)

La parabola del Buon Samaritano offre lo spunto per parlare di fiducia nei luoghi di lavoro. E’ il tema della quinta puntata di Benedetta Economia! in cui il professore Luigino Bruni offre una rilettura inedita e completa del brano dal Vangelo di Luca (Cap. 10, 25-37). Perché oltre che ragionare sul ruolo del samaritano, ragiona sull’altra figura presente nella parabola: quella dell’albergatore.
Per questo ospite principale della puntata è Sofia Gioia Vedani, amministratore delegato di Planetaria Hotels che racconta la bella storia di “vicinato” fra il “suo” albergo extralusso Chateau Monfort e l’opera San Francesco a Milano.
Una storia che rievoca anche un’altra esperienza, quella di Gian Paolo Orlandelli, albegatore a Tabiano Terme che per scongiurare il fallimento dell’impresa di famiglia, ha scelto di aprire le porte del suo hotel all’accoglienza dei migranti. Un “affare” che ha trasformato la sua visione del mondo e che gli ha offerto la possibilità di scoprire nuovi valori di integrazione e accoglienza.
Ne parla, in un percorso al contrario, anche Marie Therese Mukamitsindo, presidente della Cooperativa Karibu. La sua è una storia di integrazione, di lavoro, di fiducia ottenuta e di fiducia data. Oggi la cooperativa Karibu offre lavoro a centinaia di dipendenti.
Sull’importanza della fiducia e pure sulla convenienza della fiducia nei luoghi di lavoro parla, in un contributo video, il professore Vittorio Pelligra, ricercatore di Economia politica nell’Università di Cagliari, autore del libro “I paradossi della fiducia”, edito da Il Mulino.

 

La divisione dei beni (9 dicembre 2018)

Ricchezza, proprietà privata, condivisione e giustizia sociale. Sono i temi della sesta puntata di Benedetta Economia! che parte dal racconto di un’economia della condivisione opposta all’economia della proprietà: quella prima comunità di credenti rinuncia alla proprietà privata e mette tutto in comune.
A offrire questa lettura è un brano dagli Atti degli Apostoli (cap. 4, 32-37) scelto dal professore Luigino Bruni per avviare il confronto in studio con Matteo Marzotto, già presidente della Maison Valentino, oggi presidente di Dondup, uno dei nuovi grandi marchi della moda italiana.
Un imprenditore ricco, importante, prestigioso che ha affrontato un cammino di fede che lo spinge ogni giorno a chiedersi come e quanto sia importante vivere, nella sua vita pubblica e privata, il valore della condivisione.
Ad affiancare Marzotto in studio, c’è Elisabetta Sormani, presidente dell’Associazione Mondo di Comunità e Famiglia che racconta la storia di condivisione di famiglie partita dalla prima esperienza dalla comunità di Villapizzone a Milano.
Di economia fuori dagli schemi racconta in un rvm Livio Bertola, che guida l’azienda di famiglia a Marene in provincia di Cuneo, impegnata già dal 1946 nei trattamenti galvanici superficiali soprattutto di componenti di auto e moto e che ha applicato al suo modello organizzativo i dettami dell’Economia di Comunione proposta dalla fondatrice del movimento dei Focolarini, Chiara Lubich.

 

Lavoro e solitudine (16 dicembre 2018)

Il lavoro come luogo di affermazione personale, il lavoro che travolge nella solitudine di certi nostri desideri di conquista e di affermazione. E all’opposto, il lavoro svolto in collaborazione nella ricerca di una condivisione degli obiettivi e della fatica.
Sono i temi della puntata di Benedetta Economia! in cui il professore Luigino Bruni offre lo spunto di una nuova riflessione partendo da un brano del Qoelet (Cap. 4, 4-12).
A offrire la sua esperienza professionale e personale c’è Barbara Cimmino, imprenditrice di una famiglia che ha dedicato la sua passione alle aziende, responsabile dell’Ufficio Stile di Yamamay.
Ad accompagnare il dialogo in studio ci sono anche le riflessioni di Don Luigi Ciotti, fondatore del gruppo Abele che parla dell’importanza del lavorare insieme ma anche dei momenti di solitudine dei leader, costretti alle decisioni più importanti in un faticoso isolamento.
C’è poi l’esperienza propositiva di Stefano Granata, presidente di Federsolidarietà che racconta dell’importanza del lavoro cooperativistico e di come in questi anni, in Italia, abbia offerto sempre più chances di occupazione in settori spesso abbandonati dalle politiche sociali delle Istituzioni.
Lavorare insieme per concedersi un nuovo futuro è anche l’obiettivo che si sono posti i lavoratori della ex Bontempi di Martinsicuro in provincia di Teramo. Dopo il fallimento dell’azienda, una trentina di ex dipendenti ha scelto di rilevare il ramo di produzione di giocattoli musicali ottenendo un largo credito nel sistema creditizio e cooperativistico locale. Oggi continuano a crescere.

 

Il lavoro delle donne (23 dicembre 2018)

Nell’ultima puntata di Benedetta Economia! si parla di donne, dei loro talenti ma anche della difficoltà del ruolo delle donne nel mondo del lavoro. Lo spunto viene dal libro di Rut (Cap.2, 3-12), l’unico libro delle Sacre Scritture dedicato interamente alla figura di una donna.
Da qui parte il dialogo in studio con Antonella Nonino, amministratore delegato delle distillerie Nonino, azienda che ha fatto conoscere il valore della grappa italiana nel mondo.
Accanto alla storia dell’azienda friulana, Christian Bracich, presidente della Cpi-Eng, società di ingegneria con sede a Trieste, racconta la sua scelta di “privilegiare” il lavoro femminile in azienda anche in presenza di quello che in economia e nel mondo delle imprese viene considerato per lo più un motivo di esclusione: la gravidanza delle dipendenti.
Un’altra bella esperienza è quella di Pia Cittadini, da quattro anni, dalla scomparsa del marito Giovanni, governa l’azienda Cittadini s.p.a. a Brescia con i figli Cesare, Marco e Paola dove si producono reti da pesca utilizzate dall’acquacoltura all’agricoltura, dallo sport a svariate specializzazioni industriali. Al lavoro principalmente donne, non solo italiane, che vengono scelte per la loro particolare abilità.
Di donne e impresa parla anche Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace e fondatore della Grameen Bank che in Bangladesh ha offerto, con il microcredito, migliaia di opportunità di riscatto da una vita di povertà: e a rispondere meglio e più degli altri sono state proprio le donne.


 

1° Anno

 

La prima stagione di Benedetta Economia! è andata in onda su TV2000 dal 29 ottobre al 17 dicembre 2017.

Il ciclo è composto da otto puntate: si comincia con Susanna Camusso, poi via via Brunello Cucinelli, Cesare Romiti, Elsa Fornero, Giulio Tremonti, Suor Giuliana Galli, Johnny Dotti, Bill Niada, che discutono su come tradurre nella pratica quotidiana l’esortazione del Papa “ad un ritorno dell’economia e della finanza ad un’etica in favore dell’essere umano”.

 

 

29 ottobre 2017

Luigino Bruni, economista, docente della Lumsa e appassionato biblista, e Susanna Camusso, segretaria generale della CGIL, si confrontano in studio su alcune delle contraddizioni dell’economia del terzo millennio: la precarietà del lavoro, un capitalismo piegato alle logiche della finanza speculativa, un mondo del commercio senza orari né feste, le differenze ormai abissali tra gli stipendi degli operai e quelli dei manager, l’inganno di una meritocrazia che finisce per assegnare ai poveri l’intera colpa della loro condizione.

 

5 novembre 2017

È possibile la misericordia nel mondo delle imprese? C’è spazio per il perdono sui luoghi di lavoro? Sono gli interrogativi intorno ai quali ruota la seconda puntata di “Benedetta economia!”, nella quale il professor Luigino Bruni offre una lettura “economica” della parabola del Figliol Prodigo (Luca 15, 11 -32).
A confrontarsi con lui in studio, Brunello Cucinelli, fondatore dell’omonima casa di moda italiana conosciuta in tutto il mondo, convinto sostenitore di un “capitalismo umanistico” sul quale si fonda il modello di impresa realizzata nell’antico borgo umbro di Solomeo.
Accanto a lui Anas Bedda, giovane marocchino, arrivato in Italia a 12 anni, passato attraverso un difficile percorso di integrazione, oggi piccolo imprenditore nel settore della ristorazione. A salvarlo dai rischi di un abbandono scolastico, la “misericordia” con la quale i docenti e i tutor della Fondazione “Piazza dei mestieri” di Torino lo hanno accolto alcuni anni fa, come fanno ogni anno con decine di giovani alla ricerca di fiducia e di futuro. E oggi fra quei tutor c’è anche Anas Bedda.
E di misericordia e di riconoscenza parla anche il filmato dedicato alla Bruver di Livorno, piccola società di forniture edili dove tre soci hanno assunto il loro ex datore di lavoro, dopo il fallimento della sua azienda, dedicandogli persino il nome della nuova ditta.

 

12 novembre 2017

È Cesare Romiti, ex amministratore della Fiat, l’ospite principale della terza puntata di “Benedetta economia!”. A lui il professor Luigino Bruni propone la lettura di un brano del libro di Isaia (Capitolo 1, 1-23) nel quale Dio rifiuta e contesta i sacrifici inutili. Il legame con la realtà dei giorni nostri è nella pratica di una economia che contempla l’ipotesi di imprese pronte a farsi “divinità” e a chiedere il sacrifico della vita privata ai dipendenti di più alto livello. Gli alti stipendi dei manager trovano dunque ragione in questi sacrifici? Giova davvero alle aziende una dedizione totale dei propri dipendenti? Quali meccanismi perversi di emulazione e di competizione si mettono in moto all’interno delle aziende che propongono un “modello sacrificale”? Sono alcuni degli interrogativi intorno ai quali ruota il confronto con Cesare Romiti, ma anche con Simone Perotti, ex manager nel settore del marketing e della comunicazione, che, come ricorda il titolo del suo libro più famoso, ha deciso ad un certo punto di dire “adesso basta”, ha fatto una scelta di libertà e di sobrietà e oggi vive con i frutti delle sue passioni: la scrittura e la vela. Una scelta in parte simili a quella di Angelo Santoro, il protagonista della storia filmata: abbandonata la sua carriera di agente di commercio, ha dato vita alla cooperativa sociale ‘Semi di vita” di Bari che, attraverso il lavoro in un orto biologico e la trasformazione di prodotti agricoli, offre progetti di inclusione a giovani in difficoltà e a persone con disabilità.

 

19 novembre 2017

La rilettura della storia di Giobbe (Capitolo 1, 1-21), la storia del giusto caduto in disgrazia e per questo creduto da tutti colpevoli, offre al professor Luigino Bruni l’occasione per riflettere sui rischi nascosti dietro il culto della meritocrazia. In un mondo segnato da una frattura crescente tra ricchi e poveri, sta trovando sempre più spazio – è la denuncia del professore della Lumsa – un pensiero economico che prova ad assegnare ai poveri la colpa della loro povertà e sembra volere dimenticare le differenze di partenza di cui, una società giusta e inclusiva, dovrebbe invece preoccuparsi.
Ospite della quarta puntata di ‘Benedetta economia!’, è l’economista Elsa Fornero, ex ministro del lavoro e delle politiche sociali nel governo Monti, che al merito ha sempre guardato con attenzione e che spesso ha invitato i giovani ad affrontare con maggiore coraggio le sfide del lavoro.
In studio anche la testimonianza di Lorenzo Orsenigo, un giusto caduto in disgrazia, uno dei tanti imprenditori del Nord Est travolto dalla crisi e costretto a chiudere l’azienda di famiglia alla quale aveva dedicato la sua intera vita. Oggi è presidente dell’Associazione San Giuseppe imprenditore, attraverso la quale offre assistenza e sostegno agli imprenditori che come lui si trovano a fare i conti con il fallimento e la sconfitta.
Nella storia filmata la sfida di chi, contro ogni logica apparente, vuole offrire una nuova occasione di vita non solo ai giusti ma anche a quelli che non lo sono stati ma sperano di diventarlo: è la storia della cooperativa sociale ‘L’arcolaio’ di Siracusa, che, attraverso la produzione di pasta di mandorle e di altro dolci tipici della Sicilia commercializzati con il marchio ‘Dolci evasioni’, offre percorsi qualificati di reinserimento sociale e lavorativo ai detenuti del carcere cittadino.

 

26 novembre 2017

In una pagina del libro di Geremia dedicata ai falsi idoli (Capitolo 10 – 1-10) il professor Luigino Bruni trova le ragioni che oggi spingono gli uomini e le donne verso il possesso, l’acquisto, il consumo. Sono questi gli idoli dei giorni nostri e a loro sono dedicati i templi moderni, quei centri commerciali sempre aperti, sempre pronti ad accogliere, sempre pronti ad offrire. Così nel capitalismo del terzo millennio i ritmi della vita non sono più dettati dal tempo del lavoro, come è stato per secoli, ma dal tempo del consumo che per sua convenienza può diventare un tempo senza pausa, senza più feste, senza più spazi condivisi di pausa e di incontro.
Da qui prende l’avvio la quinta puntata di ‘Benedetta economia!’ dedicata al mondo del commercio, alle liberalizzazioni selvaggia degli orari di apertura, alla cancellazione “commerciale” delle feste religiose e civili. Temi sui quali il professor Luigino Bruni si confronta con l’ex ministro dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti.
In studio la testimonianza di Marco Berardi, l’unico titolare di un’attività commerciale ad aver aderito allo sciopero con il quale i lavoratori del Serravalle Outlet, in provincia di Alessandria, hanno contestato, nell’aprile scorso, la decisione della multinazionale inglese proprietaria del centro commerciale di aprire anche nei giorni di Pasqua e in quello di Santo Stefano.
La storia filmata racconta invece una scelta diversa, che potrebbe aprire la strada ad un’inversione di tendenza: Unicoop Firenze ha deciso di chiudere la domenica più della metà di suoi 104 punti vendita, di limitare negli altri l’orario di apertura alle 13 e di assicurare ai suoi lavoratori la chiusura totale in occasione di 10 festività religiose e civili. Alla base della decisione la convinzione che non tutto può essere sacrificato alle logiche del mercato e che i consumatori possono essere accompagnati ad un ripensamento sui tempi dell’acquisto e della spesa.

 

3 dicembre 2017

‘Beati i poveri’, ‘Guai a voi ricchi’: dalla lettura del brano dell’evangelista Luca (Capitolo 6, 17-28) la sesta puntata di ‘Benedetta economia!’ dedicata a povertà e ricchezza. La provocazione delle beatitudini in un mondo economico che sembra voler nascondere i volti, il valore e il senso della povertà.
Il professor Luigino Bruni dialoga con Suor Giuliana Galli, una religiosa che ha saputo portare la sua esperienza di povertà in uno dei salotti buoni della finanza italiana. Per oltre 23 anni alla guida dei volontari del Cottolengo di Torino, Suor Giuliana Galli, dal 2008 al 2016, è stata membro del Consiglio di amministrazione della Compagnia di San Paolo, la fondazione bancaria che è il maggiore azionista del gruppo Intesa Sanpaolo. Oggi è presidente dell’Associazione Mamre, che si occupa di assistenza psicologica delle persone migranti.
Con loro in studio anche Bruno Moro, 83 anni, ex dirigente della Usl di Treviso, ex sindaco di Preganziol (Treviso), una vita spesa all’insegna della sobrietà e dell’accoglienza. Valori al centro delle diverse esperienze comunitarie promosse e vissute dalla famiglia Moro, che oggi condivide spazi e risorse economiche con quanti vivono e lavorano nella biofattoria Rio Selva di Preganziol.
Nella storia filmata la sfida dei soci che a Genova hanno dato vita alla trattoria sociale Vico Mele: dove mangiare può costare meno di 5 euro e dove lavorano persone in situazione di difficoltà sociale ed economica.

 

10 dicembre 2017

Non tutte le imprese, anche se costruite con spirito collaborativo, sono buone imprese. È uno degli insegnamenti che nella settima puntata di ‘Benedetta economia!’ il professor Luigino Bruni trae dalla rilettura della Torre di Babele (Genesi 11, 1-9), la madre di tutte le imprese umane finite male, di tutte le imprese non benedette da Dio. Capire gli errori commessi dagli uomini di Babele, vuol dire capire gli errori che possono portare anche oggi le imprese verso il fallimento o verso scelte eticamente e socialmente sbagliate. Una deriva che ha segnato in questi ultimi anni anche alcune esperienze del mondo cooperativo italiano, chiamato oggi a rinnovarsi e a costruite nuove strade di futuro. È la convinzione di Johnny Dotti, storico imprenditore sociale, già Presidente del Gruppo Cooperativo Cgm, che con Luigino Bruni prova a delineare in questa puntata i caratteri di una buona impresa del terzo millennio: innovativa, creativa, generativa, capace di confrontarsi con la globalizzazione senza dimenticare il proprio legame con il territorio. È l’esperienza positiva dell’Antica fabbrica di confetti Pelino, l’azienda familiare di Sulmona raccontata in un filmato, che, anche negli anni più difficili della crisi, ha rinunciato alle ipotesi di delocalizzazione all’estero e ha rifiutato le offerte di acquisto di alcuni grandi marchi del settore dolciario. Ma la riflessione sulla Torre di Babele e sulle imprese senza etica, è anche l’occasione per parlare delle conseguenze sociali ed economiche della criminalità organizzata. In studio la testimonianza di Gennaro Del Prete, figlio di Federico Del Prete, fondatore del primo sindacato italiano degli ambulanti, ucciso dalla camorra nel febbraio del 2002.

 

17 dicembre 2017

L’ultima puntata di “Benedetta economia!” è uno sguardo fiducioso su futuro. La lettura biblica iniziale proposta dal professor Luigino Bruni è quella dell’Arca di Noè (Genesi 6, 6-22), una pagina di speranza che mette in luce una verità di ieri e di oggi: nei momenti di crisi c’è sempre bisogno di un “costruttore di arche” che, con creatività e spirito di servizio, aiuti altri a salvarsi dal “diluvio”.
Ma chi sono i “costruttori di arche” dei nostri giorni? Intorno a questa domanda ruota il dialogo tra Luigino Bruni e Bill Niada, presidente della Fondazione Near, ex imprenditore di successo nel campo della moda, oggi costruttore di imprese sociali. All’origine del suo cambio di vita l’esperienza dolorosa della malattia e della morte della figlia Clementina, scomparsa a 10 anni a causa di un tumore. Per i ragazzi affetti da gravi patologie croniche Bill Niada si è fatto in questi anni “costruttore di arche”. Una su tutte: il progetto B-Live, sostenuto dalla Fondazione Near, che offre a questi giovani la possibilità di imparare il mestiere della vita e l’arte del fare attraverso visite in aziende, incontri con gli imprenditori e la possibilità di diventare creatori di gioielli, borse, bio-cosmesi, canzoni.
Ma “costruttori di arche e di futuro” sono anche gli operai che, come i lavoratori della Cooperativa Ora Officine di Pomezia (Roma), raccontati nel servizio filmato, hanno salvato, i questi anni di crisi, la loro aziende dal fallimento unendo le forze, acquisendo l’impresa e rilanciandola; o gli uomini e le donne che come Gaetano Giunta, il secondo ospite della puntata, riuniti nella Fondazione di Comunità di Messina, provano a costruire nuovi modelli di sviluppo economico in una delle aree più difficili del Paese.